Il gruppo Calfin di Giovanni Calabrò

Domanda e offerta del nichel più ricercato al mondo

Mentre investitori come quelli di Calfin International e il Presidente Giovanni Calabrò assistono alla crescita del prezzo dell’oro, in aumento dal 2013, il 2020 si preannuncia molto particolare per quanto riguarda il nichel, metallo ricercato e lavorato oggi per la produzione di svariate “risorse” utilizzate in tutto il mondo, tra cui l’acciaio inox, le batterie delle automobili elettriche e per la monetazione.

La Calfin International SA dell’imprenditore Giovanni Calabrò, ha investito ed investe sul metallo più ricercato al mondo da almeno una decina d’anni; ha anche fondato un’area high tech metal che commercializza fili di nichel ed elementi di terre rare.

I dati del nichel durante il 2019 e il blocco Indonesiano

Il 2019 del nichel è stato un anno molto particolare, in quanto il prezzo è aumentato gradualmente fin da inizio anno: da $ 10.345 a tonnellata dell’1 Gennaio a quasi $ 14.000 dopo la seconda metà del 2019, guadagnando slancio a seguito della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Il 5 agosto del 2019 in una conferenza stampa a Jakarta, il direttore generale Indonesiano dei minerali e del carbone del Ministero delle Miniere, Bambang Gatot Ariyono, annuncia che il decreto sui minerali del 2017, quello in cui l’Indonesia dovrebbe bloccare l’export di minerali grezzi a partire dal 12 gennaio 2022, potrebbe essere anticipato. La manovra servirebbe a far lavorare i minerali all’interno del proprio paese, dando la possibilità di creare nuove fonderie domestiche (come in seguito confermato, a Settembre).

Questo comporterà l’invio dei prezzi del nichel a un massimo di 1500 giorni sullo Shanghai Futures Exchange e 15 giorni a $ 14.930 a tonnellata sul London Metal Exchange.

Secondo il governo Indonesiano le scorte di nichel nel paese oscillano tra i 600 e 700 milioni di tonnellate, con riserve (stimate) di minerale di nichel intorno ai 2,8 miliardi di tonnellate.

I progetti futuri dell’Indonesia prevederebbero 36 nuove fonderie, e la domanda di minerale di nichel crescerà da 24 milioni di tonnellate a 81 milioni.

Secondo il governo Indonesiano continuare ad esportare nichel in tutto il mondo sarebbe un errore per il paese, sia perché le riserve sarebbero sufficienti solo per sette o otto anni, sia per incentivare la produzione interna di batterie per veicoli elettrici, uno degli obiettivi futuri del paese.

Giovanni CalabròIl tesoretto del nichel

Indonesia e Filippine: blocco del nichel anticipato

Durante la prima settimana del mese di Settembre 2019 arriva la notizia bomba, il governo Indonesiano conferma ciò che a luglio il direttore generale Indonesiano aveva anticipato, un blocco di otto mesi sulla produzione di nichel a partire dall’1 Gennaio 2020, due anni in anticipo rispetto al precedente regolamento minerario del 2017 – secondo cui l’Indonesia dovrà bloccare l’export di minerali non trasformati a partire dal 12 Gennaio 2022. Lo stop comporterà una perdita di 190.000 tonnellate di nichel fino al 2021.

Subito dopo la notizia, il 12 settembre 2019 i prezzi del nichel hanno raggiunto $ 18.153 a tonnellata, il massimo in cinque anni. Ma non finisce quà.

Dopo qualche giorno un alto funzionario governativo comunica a Reuters che un hub minerario di nichel nelle Filippine, specializzato in materiali di alta qualità, ha sospeso le operazioni di estrazione indefinitamente, mentre il governo regionale conduce un audit nel settore circa l’impatto ambientale: il governo della regione autonoma di Bangsamoro nel Mindanao musulmano (BARMM) ha sospeso le operazioni di tutte e quattro le compagnie minerarie nella sua giurisdizione, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, delle risorse naturali e dell’energia Abdulraof Abdul Macacua.

Le Filippine sono il secondo produttore mondiale di nichel dopo l’Indonesia e tra i primi due fornitori del più grande acquirente in Cina. L’ordine di sospensione della BARMM riguarda quattro società minerarie che operano attivamente a Tawi-Tawi, su sette a cui sono stati concessi i permessi, ha affermato Macacua senza identificare i quattro.

Tawi-Tawi è il luogo in cui opera la società cinese SR Languyan Mining Corp, il principale fornitore di materiale di alta qualità in Cina.

Si prevede che SR Languyan chiuderà le sue attività minerarie entro la fine dell’anno, poiché i depositi di minerali del suo progetto sono quasi esauriti, ha detto a Reuters Jaynul Ali Sambarani, capo delle miniere e dei servizi di geoscienza presso il ministero dell’ambiente della BARMM.

Le esportazioni mensili medie di minerale di SR Languyan del 2019 sono state circa di 416.500 wmt, ha detto Macacua. Non ci sono dati governativi disponibili sulla dimensione dei depositi di minerale rimasti nel progetto di SR Languyan.

La maggior parte della produzione totale di nichel nelle Filippine di solito proviene dalla principale regione mineraria di Caraga, a Sud. I minatori filippini potrebbero aumentare la produzione di nichel durante il 2020, poiché si aspettano che il divieto di export del minerale nichel e una domanda vivace mantengano elevati i prezzi.

Il rally del nichel è continuato fino al 4 dicembre, dove il metallo è sceso ad un minimo di $ 13,075 a tonnellata, rallentando la domanda a causa della guerra commerciale USA-Cina: si tratta del minimo storico degli ultimi cinque mesi.

Giovanni CalabròIl tesoretto del nichel

Giovanni Calabrò e le prospettive future del nichel

Per quanto riguarda il futuro del nichel, la previsione più probabile del 2020 è che la domanda del nichel rimanga sostenuta, per diversi motivi, primo fra tutti il new green deal: la produzione di batterie per veicoli elettrici – che sono il 6-7% della domanda mondiale di nichel –  e le strette regolatorie in chiave ambientale porteranno la produzione ai massimi livelli, soprattutto dopo che i produttori di batterie a litio stanno progressivamente riducendo l’uso di cobalto nelle batterie, aumentando quindi la domanda di nichel.

Calfin International e Giovanni Calabrò nota che, secondo il Benchmark Mineral Intelligence, la domanda di nichel aumenterà di 19 volte quando i nuovi impianti di produzione saranno pronti, con una diminuzione dell’offerta e un aumento della domanda, il che tutto ciò risulta positivo.

 

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